LE RIVISTE

 



  EIDOS

Editoriale
TENDERE ALL’OBIETTIVITÀ
È stato l’articolo di apertura di Eidos, la nuova avventura editoriale della Cerchi Concentrici Promotor. Dopo un quadrimestrale come la rivista Domus Aurea ora l’impegno sarà settimanale e tratterà di cronaca, cultura e attualità A Roseto parte una nuova esperienza editoriale. La nostra cittadina non è nuova a iniziative del genere: anzi, sulla piazza esistono pubblicazioni presenti da anni che hanno avuto il merito, tra gli altri, di una continuità, che già di per sé è un valore di riferimento. Anche la nostra associazione (Cerchi Concentrici Promotor) è presente nel panorama dei media con Domus Aurea, rivista di settore che si occupa dello specifico mondo dell’architettura, del design, dell’edilizia e dell’arredamento. Ora, invece, è nata al nostro interno l’esigenza di creare qualcosa di nuovo, di veramente impegnativo per noi, in riferimento al settore della stampa periodica. Eidos (nome che in greco vuol dire “aspetto, forma”: era il termine usato da Platone per designare l’”idea”, da Aristotele per spiegare appunto la “forma” e che in senso figurato potremmo intendere come “costume, comportamento”) sarà un settimanale che vorrà narrare la cronaca, le vicende e i fatti del nostro territorio, con un taglio, se è possibile, innovativo: snello nell’esposizione, ma denso di contenuti e riflessioni, le più possibili precise e approfondite. Vorremmo fare una pubblicazione (più d’informazione e meno d’opinione) che abbia due obiettivi: tendere il più possibile all’obiettività, pur sapendo che in assoluto non la si raggiungerà mai e che all’interno della redazione esistono anime diverse, le quali possono pensarla in modo opposto sui temi di carattere generale e locale, ma che avranno dalla loro la forza delle idee e della libera espressione; l’altro obiettivo è quello di rendere questo giornale uno strumento pratico di consultazione, con molte informazioni di agevole lettura, diverse rubriche che ci aiuteranno a capire le sfaccettature della vita del nostro territorio, con tanto spazio alle piccole e grandi denunce (ma anche apprezzamenti) su quegli aspetti della vita rosetana, che vanno cambiati, migliorati o potenziati. Per poter concretizzare tale percorso, la direzione editoriale ha puntato subito sul patrimonio umano di primissima qualità. La scelta del direttore responsabile in Federico Centola è un segno forte per tracciare da subito un percorso fatto di conoscenza della realtà locale-provinciale e di continuità. Centola è giornalista serio e preparato (gli apprezzamenti non sono dettati dall’amicizia, ma dalla storia personale, fatta di tanti anni di professionismo giornalistico) che sarà coadiuvato da un’altra firma di grande rilevanza della stampa della costa teramana: Lino Nazionale, il cui curriculum è sinonimo di garanzia. Inoltre, il nucleo della redazione si completa con una giornalista di grande temperamento, Sara Rocchegiani, presente nel mondo dei media da non molto tempo, ma la cui firma ha iniziato a farsi valere per i suoi approfondimenti sui quotidiani regionali. Accanto a loro ci sarà un piccolo esercito di collaboratori che hanno voglia di iniziare con noi questa esperienza e che avranno modo di farsi le ossa all’interno dell’organizzazione del giornale. Infine, un piccolo patto con i lettori: le difficoltà per stampare una pubblicazione come Eidos sono immense: da quelle finanziarie a quelle organizzative, da quelle logistiche a quelle redazionali. Sarà una battaglia quotidiana la nostra e pertanto questo progetto, che vuole avere un futuro, fa da subito i conti con il presente, garantendo che saremo in edicola per sei mesi puntualmente ogni sabato (potete contarci) e poi tireremo le somme: se le cose andranno come ci auspichiamo, Eidos diventerà un fondamentale taccuino di viaggio per la nostra collettività.

William Di Marco (Direttore editoriale)

 

  DOMUS AUREA

La rivista Domus Aurea è il punto d’incontro di forze imprenditoriali impegnate nel campo del design, dell’edilizia, della progettazione, dell’arredamento, dell’ambiente ed altro, sia per far conoscere come cambiano le esigenze di un mercato in continua evoluzione – comprese quali tecniche migliorative i vari operatori sono in grado di offrire – sia per avere un nuovo spazio in cui presentare il proprio modo di porsi. La pubblicazione, in tal modo, è una sorta di vademecum consultabile dove potersi orientare per intraprendere scelte future. Mettere insieme tali esigenze, utilizzando un linguaggio specifico, tecnico e scientifico ma al contempo divulgativo e facile da comprendere, è il compito principale di Domus Aurea che punterà ad avere un’utenza la più vasta possibile, non perdendo, parallelamente, la sua forte connotazione di “rivista di settore”.
LA CASA
La casa è diventata il nostro guscio naturale, l’ampliamento della nostra bolla egocentrica, dove tutto è organizzato in riferimento al nostro “io”. Una sorta di pelle dilatata, in cui quello che vi è dentro appartiene non solo fisicamente al nostro mondo, ma anche intellettualmente, dando vita ad un microcosmo nel macrocosmo. Non parliamo più di un semplice rifugio dalle asperità del quotidiano, ma di una dimensione sovrapposta, un piano elevato dove identificare il nostro reale mondo, quello autentico, forse connotato da venature di artificiosità, ma sicuramente più nostro e per questo più vivo e vitale.
L’EDILIZIA
Costruzioni che crescono, che accrescono le dimensioni del territorio. La misura di grandezza nel nostro immaginario non è data da un piano naturale che proprio perché tale lo acquisiamo come pre-esistente a noi stessi, ma da quanto questo piano può ospitare l’antropizzazione codificata ed abitata. Palazzi che nascono ex novo, opifici, fabbriche, strutture che ospitano attività produttive di vario genere: complessi necessari al progresso dell’uomo, ma che necessitano di una nuova progettualità e di un armonico inserimento nell’ambiente circostante. Vivere l’edilizia è un’arte che va acquisita con competenza.
L’HABITAT
La storia è un lungo percorso: segna la traccia del passaggio dell’uomo che si prolunga idealmente sulla scia di quello che sarà il futuro. Abitare il territorio è la tangibile prova di ciò che l’uomo ha dato al suo ambiente circostante, modificandolo e usandolo spesso con una violenza inaudita, ma sapendolo pure valorizzare e arricchire con il proprio geniale e unico gusto estetico. La storia, quando si fonde con l’arte, diventa una sovrastruttura meta biologica, capace di avvicinare l’animo umano alla purezza incontaminata della natura: questa va preservata con l’intelligenza che solo l’uomo possiede.



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